Si avvicina l’inizio dei lavori per trasformare via Marina, sull’asse via Volta - via Vespucci, da una delle strade più dissestate della città in una via a misura d’uomo, giacché il progetto esecutivo, che nella sera del 5 ottobre è stato finalmente approvato dalla Giunta comunale, ha finalmente una probabile data d’inizio lavori: il 20 ottobre 2015. L’arteria cittadina, uno dei principali raccordi del capoluogo campano con l’autostrada e finora  caratterizzata più dalle buche sull’asfalto che dalla scorrevole viabilità, si trasformerà completamente per diventare, almeno secondo quando mostrato nelle immagini, più vivibile e scorrevole.

L’ambizioso progetto, fortemente voluto dalla Giunta e dall’assessore Mobilità e Infrastrutture del Comune di Napoli Mario Calabrese, non prevede un semplice riasfaltamento della carreggiata, ma la creazione di nuovi spazi che permettano l’accesso anche a pedoni e biciclette. Un ennesimo tentativo del Comune di diventare, da centro urbano ultracongestionato dal traffico su quattro ruote, una città facilmente accessibile e percorribile anche da ciclisti e a piedi, per migliorare da una parte l’attrattiva turistica, e dall’altra la qualità di vita dei cittadini napoletani.

Il progetto appena approvato prevede quindi la creazione di corsie riservate alle bici, l’ampliamento dei marciapiedi e la sistemazione ed abbellimento dei cordoli spartitraffico che delimitano la sede tramviaria tra le corsie, oltre alla sostituzione di porfido e pietra con asfalto ecologico come materiale costituente della strada. Mercoledì 7 ottobre, alle ore 15:00, sono convocati tutti i soggetti interessati per verificare ed organizzare al meglio le modalità di lavoro, affinché il progetto si completi nel modo più rapido ed efficiente possibile; un piano del valore complessivo di 21,4 milioni di euro, parte del più ampio piano di “Riqualificazione Urbana Napoli Est”.

La Giunta di Napoli ha già attuato in passato diverse iniziative atte a diminuire il traffico cittadino o ad offrire alternative sostenibili, come ad esempio la creazione di ZTL in diverse aree della città, in particolare nel centro storico e sul lungomare. Un progetto, questo delle zone a traffico limitato, già molto contrastato dalla cittadinanza per scarsità di soluzioni alternative valide e congestionamento di sbocchi stradali non adatti, oltre che al malfunzionamento delle segnalazioni agli accessi ZTL, come ad esempio a Chiaia, il che ha costretto il Comune a ingenti rimborsi di multe irregolari. L’avviamento del progetto di bike sharing, ovvero di flotte di bici elettriche pubbliche, accessibili a noleggio tramite abbonamento, si è rivelato in fase di sperimentazione un successo di pubblico da febbraio 2015, dopo 6 mesi di ritardo sull’attivazione. La Giunta comunale auspica sempre più che i napoletani decidano di rinunciare ad acquistare auto, optando in alternativa per i mezzi pubblici oppure la bici, al fine di migliorare la viabilità della quarta città più trafficata d’Italia, dopo Palermo, Roma e Milano.


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