Il focolaio de “La Sonrisa” continua a tener banco.

Ha dell’incredibile quanto accaduto nei giorni scorsi a un fotografo di Castel San Giorgio, un comune del salernitano.

L’uomo, in quarantena poiché tra quelli che hanno partecipato ad alcuni eventi della struttura ricettiva di Sant’Antonio Abate, viola l’isolamento domiciliare e continua a fare dei lavori. Il fotografo non ha comunicato ai suoi clienti la quarantena, presentandosi a un battesimo e ad un matrimonio per scattare un servizio fotografico.

L’uomo, asintomatico e in attesa del responso del tampone, rischia un effetto a catena, oltre a essere passibile di denuncia per epidemia colposa. Il sindaco di Castel San Giorgio ha spiegato che in queste ore è al lavoro per segnalare il caso all’autorità giudiziaria

Secondo una prima ricostruzione della catena di contatti, ci sarebbero circa 40 persone ad essere attenzionate, compresi sposi, il piccolo battezzato e persino il parroco che ha officiato il rito religioso.

le operazioni

i test

La denuncia