Vongole al veleno pescate dinanzi alla foce del Sarno e km di costa distrutti per prendere datteri di mare e rivenderli sul mercato a prezzi esorbitanti.

Emessi 21 provvedimenti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Diciotto persone sono state arrestate, delle quali 7 in carcere, 11 ai domiciliari. Per altri tre è scattato l’obbligo di firma. La maggior parte è di Castellammare di Stabia, ritenuto il vero fulcro logistico dell’associazione per delinquere. Oltre 100 gli indagati nell’inchiesta. Tra gli arrestati anche persone di Torre Annunziata, Pompei e Boscoreale

Sono tutti ritenuti responsabili dei reati di disastro ambientale, ricettazione e associazione per delinquere finalizzata alla pesca illegale dei datteri di mare. Questi i nomi:

In carcere:
Ciro Amodio (49 anni) – Castellammare di Stabia
Luigi Auletta (52 anni) – Castellammare di Stabia
Catello Avella (50 anni) – Castellammare di Stabia
Antonio Del Gaudio (63 anni) – Castellammare di Stabia
Salvatore Libero (61 anni) – Castellammare di Stabia
Elpidio Viola (53 anni) Castellammare di Stabia
Giuseppe Viola (66 anni) - Pompei

Ai domiciliari:
Luciano Donnarumma (38 anni) – Castellammare di Stabia
Francesco Mosca (51 anni) – Castellammare di Stabia
Pasquale Guarino (65 anni) – Castellammare di Stabia
Catello Massa (52 anni) – Castellammare di Stabia
Luca Visco (40 anni) – Castellammare di Stabia
Gaetano Guarro (60 anni) - Torre Annunziata
Catello Viola (45 anni) – Pompei
Vincenzo Viola (41 anni) - Torre Annunziata
Raffaele Auletta (33 anni) - Sant'Antonio Abate
Carolina Balzano (43 anni) – Boscoreale
Diego Visone (41 anni) - Napoli

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l'inchiesta

L'AGGRESSIONE

la pesca illegale