"La prima volta che papà mi ha picchiato avevo tre anni". Comincia così il ricordo di una ragazzina di 13 anni, vittima di quello che doveva essere un padre e che invece si è dimostrato un orco senza scrupoli. 

E' finito in carcere l'uomo arrestato a Gragnano, dopo che i carabinieri hanno ricevuto la segnalazione di un vicino. Dieci anni di violenze sulla moglie e sulle due figlie, di 13 e 18 anni, per mano di un orco. Fuori casa titolare di una pescheria di 41 anni, dentro quelle mura carnefice senza pietà. 

Mamma e due giovanissime figlie unite dallo stesso destino di dovere convivere con un uomo pronto a picchiarle senza motivo. Un primo episodio, quando la piccola vittima aveva da poco cominciato a parlare. Perché come racconta la ragazzina, con la voce ancora da bambina ai carabinieri arrivati a liberarla da quell'inferno, quella scena si è ripetuta spesso in dieci lunghi anni. Finché le urla, spente in flebili lamenti accompagnate dai colpi delle botte, risuonate dalle finestre aperte di giorno come di notte in un quartiere residenziale al centro della cittadina dei Monti Lattari, non hanno aperto una breccia nella coscienza di chi le ha ascoltate a lungo. Fino a rompere il muro di silenzi e omertà.

Durante l’ultima aggressione avvenuta venerdì scorso un vicino ha chiamato i carabinieri. Ai militari è bastato bussare alla porta. Sul volto della donna che li ha fatti entrare le tracce delle ultime botte ricevute poco prima. Ferite anche sui corpi delle due figlie. E oltre ai lividi lo sguardo di terrore di chi per anni non ha trovato il coraggio di dire a nessuno di quelle violenze, sopportando in silenzio. Temendo il peggio. Ma che con l’arrivo dei carabinieri ha deciso di non tacere più. Raccontando la storia di ognuna delle ferite causate dalla stessa mano. Quella che da 10 anni colpiva duro, puntuale, pesante come un macigno.

E non era mai sola. Ad accompagnarla insulti, minacce e risate beffarde. Per le tre vittime adesso inizia un’altra vita. Non facile, ma accompagnata dagli esperti di un Centro anti violenza in grado di assisterle sul piano psicologico come su quello legale. Aperta un’inchiesta per maltrattamenti in famiglia da parte della Procura di Torre Annunziata guidata da Nunzio Fragliasso. Come previsto dal Codice Rosso per reati in tema di violenza, il 41enne è finito in cella e dovrà rispondere delle accuse di lesioni gravissime e maltrattamenti in famiglia. Mentre gli inquirenti sperano di potere affiancare altre donne che subiscono in silenzio. Arrivando prima che non ci sia più nulla da fare per aiutarle, come è accaduto a Gragnano.


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