Solo 45 dipendenti manterranno il posto di lavoro. Per gli altri 61 scatterà l’esubero.

La vertenza Auchan si è chiusa con la cessione di una parte dell’ipermercato al gruppo Ci.Bo. Pompei. Contestualmente, è stato previsto il taglio dei dipendenti, che ora dovranno cercare un nuovo posto di lavoro.

LA CESSIONE. Nell’ambito dell’oeprazione “Auchan – Conad”, è stato infatti trasferito il ramo d’azienda riguardante il punto vendita di Pompei. Il sito appartenente a Margherita Distribuzione e attualmente posseduta da BDC Italia, verrà trasferito alla rete commerciale di Ci.Bo. Pompei.  Una decisione presa a seguito del trend negativo riscontrato già nel febbraio 2020, quando era stata avviata la procedura di Cassa Integrazione per i lavoratori del gruppo. Il tutto assieme ad altre misure di supporto: un piano di uscite su base volontaria e un piano di ricollocazione professionale.

I DETTAGLI DEL FRAZIONAMENTO. L’intervento di ristrutturazione avviato da Margherita prevede un frazionamento della superficie di vendita da 11.230 mq a 7.350 mq (oggetto di cessione a Ci.Bo., di cui solo 3.200 adibiti ad area vendita) e 3.880 mq (oggetto di futura cessione ad altri soggetti terzi), tramite specifico iter amministrativo delle autorizzazioni commerciali per l’esercizio dell’attività di vendita al dettaglio di generi alimentari e non alimentari, con conseguente riorganizzazione delle relative attività (commerciali e non).

LE TRATTATIVE. Ad inizio ottobre il neo sindaco Carmine Lo Sapio aveva radunato una delegazione di lavoratori e rappresentanze sindacali per fare il punto della situazione e studiare una strategia per non abbandonare al loro destino i dipendenti. E’ stato il primo passo dopo oltre due anni di silenzi assoluti da parte dell’amministrazione. L’ex sindaco Pietro Amitrano infatti, non toccò l’argomento durante la sua consiliatura. “Non li lasceremo soli” aveva promesso il primo cittadino, il cui obiettivo era quello di mantenere l’azienda sugli attuali livelli occupazionali. Ora il passaggio di quote a Ci.Bo. ha definitivamente stroncato il futuro di 60 lavoratori.

La nuova area commerciale prevede il mantenimento di 45 dipendenti che verranno mantenuti alle stesse condizioni attuali di lavoro, a partire dal 18 gennaio 2021.

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