“La mia decisione di mettermi in gioco candidandomi nella lista Uniti per Boscoreale, coalizione che appoggia il collega Di Lauro nasce soprattutto dalla voglia di dare qualcosa al mio paese”. Così l’avvocato Giuseppe De Rosa, candidato al consiglio comunale al fianco di Pasquale Di Lauro con la lista “Uniti per Boscoreale”.

“Noi avvocati quotidianamente ascoltiamo le persone, purtroppo tanti sono i clienti che versano in una situazione di abbandono da parte delle Istituzioni e la precedente amministrazione ha fatto si che il malcontento degenerasse, soprattutto dando pieno mandato ad Agenzie esterne per la riscossione di Tributi quanto mai discutibili, alcuni prescritti altri addirittura inesistenti. Questo malessere generale e questa mancanza di fiducia nelle Istituzioni ha fatto sì che decidessi ad appoggiare Di Lauro nella sua candidatura. Credo nel rinnovamento e Boscoreale in questo momento è una città che deve rinnovarsi e soprattutto ripartire e Di Lauro e la persona giusta. Ho da subito concordato col programma predisposto. Poche e semplici cose che sono essenziali per dare una spinta economica alla citta di Boscoreale”.

Accessibilità, sostenibilità e integrazione. Queste le direttrici che descrivono il progetto che De Rosa ha per la città di Boscoreale.

“Sono tre parole che rappresentano anche i punti del mio programma da consigliere comunale che partono dalla base delle mie competenze – ha spiegato De Rosa -. La prima è accessibilità: l’obiettivo infatti è quello di fare diventare la città di Boscoreale totalmente e realmente accessibile partendo proprio da azioni semplici che possano semplificare la vita di tutti i cittadini, non solo dei disabili. Dalle strisce pedonali fatte bene all’abbattimento delle barriere architettoniche fino ad arrivare al cicalino sonoro dei semafori.

La seconda parola che scelgo è sostenibilità: un tema che mi sta a cuore non solo per l’annosa questione legata alla corretta gestione dei rifiuti ma anche alla mobilità sostenibile e al favorire nuovi sistemi per l’approvvigionamento energetico ragionando sulle questioni a medio e lungo termine.

Infine, la mia terza parola chiave è integrazione: l’idea che ho è quella di una città integrata, non scollata. Una città in cui l’amministrazione e le varie realtà associative siano in grado di fare rete per non disperdere le risorse”.

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