E’ di 7 morti e 260 contagi il bilancio del Coronavirus. Continua a tenere banco la situazione legata al virus che sta colpendo la popolazione mondiale. Nei confini italiani, del 260 casi accertati, 206 sono circoscritti alla Regione Lombardia, con 6 decessi sui 7 accertati.

Gli ultimi casi sono relativi a un italiano rientrato da Singapore, ricoverato in isolamento all'ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze; e a una turista bergamasca in vacanza a Palermo che ieri sera è stata ricoverata nell'ospedale Cervello per i controlli dopo aver mostrato sintomi influenzali.

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COS’E’ IL CORONAVIRUS. I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata).

“Il Covid-19 non è come una normale influenza, ha un tasso di letalità più alto – ha spiegato Walter Ricciardi, membro italiano del Comitato Esecutivo dell’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità -. E soprattutto, se non la fermiamo rapidamente, rischia di richiedere un numero di posti di terapia intensiva superiore a quelli che ci sono nei nostri ospedali. Certo, l'arrivo del caldo potrà aiutarci, ma non sarà il clima a fermarlo, lo fermerà le misure che metteremo in atto".

GITE SCOLASTICHE. Sia i viaggi di istruzione sia le uscite o i progetti di scambio e gemellaggio, sospesi fino al 15 marzo per le scuole "di ogni ordine e grado". Lo prevede decreto attuativo sul Coronavirus firmato ieri sera che coordina le varie ordinanze degli ultimi giorni. Previsto il rimborso per chi ha già pagato i viaggi. Le assenze degli studenti oltre i 5 giorni andranno giustificate con certificato medico. Le scuole chiuse per l'emergenza potranno attivare "modalità di didattica a distanza".

IL SEGNO DELLA PACE. "Sarebbe opportuno nelle celebrazioni astenersi dallo scambiarsi il segno della pace, e distribuire la Comunione eucaristica sulla mano, secondo le norme liturgiche vigenti". Dalla Curia Arcivescovile di Napoli "alcune indicazioni ispirate alla prudenza, avvertendo, con estrema serenità e senza alcun allarmismo, il dovere di una piena collaborazione con le competenti Autorità dello Stato e della Regione, per contenere il rischio epidemico, nella piena disponibilità a recepire le disposizioni emanate".

DE LUCA. A margine della conferenza stampa di ieri, il governatore della Regione Campania De Luca ha spiegato che attualmente si “lavora a stretto contatto con il Governo e con tutte le altre istituzioni coinvolte. Siamo pronti ad affrontare qualsiasi tipo di situazione, ma no ad allarmismi e psicosi. Un messaggio affettuoso di solidarietà e di rispetto per i miei colleghi Presidenti di Regione del Nord che stanno affrontando in collaborazione col Governo una situazione difficile”.