La Campania potrebbe passare ad essere zona “rossa”.

Il Governo ieri ha deciso che Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria sono state classificate come “zona arancione”. Tra le Regioni ancora sotto osservazione c’è ancora la Campania: una decisione sulla classificazione della nostra regione è attesa nelle prossime ore, ma già da qualche tempo c’è fermento sulla situazione.

Ieri il governatore De Luca aveva alzato la voce chiedendo un incontro al ministro Speranza, mostrandosi infastidito dal probabile passaggio della Campania in “zona rossa”. Il governo sta modificando la mappa di tutta Italia e la Campania potrebbe rientrare tra quelle con i divieti maggiori per la situazione degli ospedali e l'assenza di posti letto per i pazienti Covid in particolare da Napoli a Castellammare.

Oggi in Campania sono attive le restrizioni per la ZONA GIALLA. Coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 del mattino: non si può uscire salvo “comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità”, comunque provati da autocertificazione. Chiusi musei, mostre, teatri e cinema oltre a piscine, palestre, sale giochi, sale bingo. Aperti i centri sportivi. Chiusi nei festivi e prefestivi le medie e grandi strutture di vendita ma restano aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccai e ed edicole al loro interno. Per i trasporti, capienza ridotta al 50 per cento con l’eccezione del trasporto scolastico. Capitolo scuola: didattica a distanza per tutti, tranne che per attività di laboratorio e per gli studenti con disabilità. Chiuse le università, eccezion fatta per matricole e laboratori. Ristoranti e bar possono rimanere aperti dalle 5.00 alle 18.00. Consentito il consumo al tavolo per massimo 4 persone, salvo che si tratti di conviventi. Dalle 18.00 vietato il consumo in luoghi pubblici e aperti al pubblico. Consentita la ristorazione con asporto fino alle 22.00 e consegna a domicilio anche oltre questo orario.

Se la Campania entrerà in ZONA ROSSA, ecco cosa cambierà. Verranno vietati tutti gli spostamenti in entrata e in uscita anche dai comuni di residenza o di domicilio, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L'asporto è consentito fino alle 22.00, mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici. La scuola resta con didattica a distanza per tutti. Chiude le università, salvo specifiche eccezioni. Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all'aperto in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre, teatri, cinema, palestre, sale giochi e scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50 per cento.