Quattro su quattro: lo score del GEDI Napoli Basket in questo avvio di stagione in Serie A2 è all'insegna della perfezione, con quattro vittorie nelle prime quattro partite disputate dalla squadra campana.

Le quote di basket di inizio stagione prevedevano il Napoli Basket tra le principali accreditate alla vittoria nel girone rosso della seconda massima serie cestistica italiana, e la squadra guidata da coach Stefano Sacripanti sta rispettando le attese, sia da parte degli addetti ai lavori sia da parte della società. La società è la prima componente ambiziosa del club napoletano: i tre imprenditori subentrati che hanno acquisito il Napoli Basket nell'estate 2018, Federico Grassi, Francesco Tavassi e Michele Amoroso, si sono dimostrati fin da subito volenterosi nel portare il club nella massima serie italiana.

Così si legge sul sito della società: "Riportare la squadra di basket di Napoli ai massimi livelli è un impegno cominciato subito. Per farlo abbiamo cominciato con il recupero della storica denominazione societaria, e abbiamo proseguito con la realizzazione e l'ideazione di progetti importanti, per dare un nuovo impulso alla pallacanestro cittadina, con la massima attenzione sia alla competitività della prima squadra che alla crescita delle giovanili".

Una serie di progetti ambiziosi che sono andati ad investire anche la tematica riguardante l'impianto sportivo: se è vero che il Palabarbuto è un impianto piuttosto moderno, grazie anche ai lavori effettuati per la preparazione della XXX Universiade, i proprietari del club si sono comunque posti l'obiettivo di portare il Napoli a giocare le partite casalinghe in un palazzetto che sarà situato a Fuorigrotta, vera e riconosciuta casa sportiva dello sport partenopeo e della pallacanestro.

Per ora, il Palabarbuto non sta di certo sfigurando, e anzi si sta dimostrando un solido e inattaccabile fortino in questo inizio di stagione convincente per gli uomini di Sacripanti. Nelle prime tre sfide casalinghe, il Napoli Basket ha infatti siglato delle vittorie importanti, con score che non lasciano spazio a interpretazioni: 79-59 contro Tramec Cento, 73-54 contro Stella Azzurra Roma, 90-58 contro Latina Basket. Una fortezza inespugnabile.

Insieme al Napoli, le principali accreditate alla vittoria finale del campionato sono Scafati, per ora a punteggio pieno e capolista a pari merito con la squadra partenopea, Forlì e Ravenna, due squadre romagnole dalla grossa reputazione in ambito cestistico. Il Napoli affronterà queste tre squadre nelle prossime settimane, tutte in trasferta: tre sfide che diranno molto sul vero valore della squadra napoletana, ma che sicuramente dopo questo inizio non può sentirsi inferiore al cospetto delle altre ottime compagini presenti nel girone.

Il roster della squadra non è di grandi dimensioni, dieci i giocatori che lo vanno a riempire, ma offre un'ottima varietà di caratteristiche e una buona dose di qualità. A trascinare, tecnicamente e caratterialmente, la squadra c'è l'ala centro statunitense Jordan Parks, ventisei anni e 201 cm. Insieme a lui, un altro americano, il playmaker trentatreenne Josh Mayo, l'uomo di esperienza della squadra. Il terzo elemento straniero è invece il talento più giovane, e promettente, del gruppo: il classe 2000 Amar Klacar, ventenne bosniaco di 199 cm.

Insieme a loro, completano il roster sette italiani con un'età né troppo tenera né troppo avanzata, a dimostrazione della volontà della società di costruire una squadra capace di battagliare fin da subito, per provare a vincere il girone e conquistare la promozione in Serie A1: Daniele Sandri, Pierpaolo Marini, Lorenzo Uglietti, Eric Lombardi, Diego Monaldi, Andrea Zerini e Antonio Iannuzzi. Con questi dieci uomini, coach Sacripanti e il suo staff proveranno a proseguire una cavalcata stagionale iniziata nel miglior modo possibile per la squadra partenopea, che mira a restare in testa alla classifica fino alla fine del campionato.