Omicidio Morione, ennesimo colpo di scena: arrestato il quarto uomo
In carcere anche Francesco Acunzo. I Carabinieri di Torre Annunziata sulle tracce della quinta persona
24-01-2024 | di Rosanna Salvi

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Arrestato Francesco Acunzo, quarto uomo del commando armato responsabile della morte di Antonio Morione. Nuova svolta nelle indagini per ricostruire la verità attorno a uno degli omicidi che ha sconvolto le comunità di Torre Annunziata e Boscoreale.
Lo scorso luglio il Gip rigettò la richiesta di arresto di Acunzo per insufficienza di prove. Provvedimento contro il quale si è discusso ieri in Cassazione dopo il pronunciamento in Appello della Procura Oplontina. A bocciare il Gip fu proprio il Tribunale del Riesame che accolse la richiesta della Procura ritenendo più che sufficienti gli elementi raccolti contro il rapinatore. Acunzo nel tentativo di evitare il carcere giocò la carta del ricorso, dichiarato però inammissibile. Ieri la decisione della Cassazione scrive la parola fine all'altalena giudiziaria dando il via libera all'arresto.
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A un mese dalla cattura di Giuseppe Vagone, ritenuto dagli inquirenti l'esecutore materiale del delitto, arriva l'ennesimo colpo di scena. Le prove raccolte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Torre Annunziata inchiodano anche Francesco Acunzo.
Antonio Morione fu ucciso il 23 dicembre 2021 durante un tentativo di rapina. Il commando fece irruzione nella pescheria 'Il Delfino" a Boscoreale con l'intenzione di rubare l'incasso, ma il commerciante reagì squarciando le gomme dell'auto dei rapinatori. Secondo la ricostruzione degli investigatori fu proprio Giuseppe Vangone a premere il grilletto contro il pescivendolo per guadagnarsi la fuga. Morione morì davanti ai suoi figli, fatale il proiettile alla nuca.
Nel frattempo, continua l'attività di indagine dei Carabinieri di Torre Annunziata, sulle tracce di un quinto uomo non ancora identificato. Lo scorso luglio i militari arrestarono Luigi Di Napoli e Angelo Palumbo. Quest'ultimo fu catturato a Gallipoli mentre era in vacanza con la sua famiglia. Di Napoli, invece, era già in stato di detenzione nel carcere di Poggioreale per avere architettato l'omicidio di Antonio Iorio, avvocato del foro di Torre Annunziata.
Assicurati alla giustizia quattro uomini della banda armata. Si stringe il cerchio attorno al quinto rapinatore.
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