Tra le azioni criminali del Quarto Sistema anche l’attentato all’Ad Cars dello scorso 5 giugno. Emergono diversi particolari sull’operazione compiuta questa mattina dagli agenti personale della Squadra Mobile della Questura di Napoli, Carabinieri del Comando provinciale di Napoli con i colleghi del Commissariato della Polizia di Stato di Torre Annunziata e i militari del Nucleo Investigativo oplontino.

Le forze dell’ordine hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su  richiesta della locale Procura della Repubblica, Direzione distrettuale Antimafia, nei confronti di 12 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento, porto e detenzione di materiale esplodente, tutti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di affermare la supremazia di un nuovo clan in Torre Annunziata, denominato “Quarto sistema” o “Sauriell – Scarpa”, in aperto e dichiarato contrasto con i clan storicamente egemoni su questo territorio (Clan Gionta e Gallo Cavalieri).

Gli inquirenti hanno dato il via alle indagini lo scorso 12 febbraio, a seguito dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco a Torre Annunziata in piazza Giovanni XXIII e Boscoreale verso le abitazioni di alcuni pregiudicati.

In quelle occasioni non arrivò alcuna denuncia alle forze dell’ordine, che comunque, nel corso delle indagini, hanno appurato che era in atto uno scontro tra i giovanissimi legati al vecchio clan Gionta e il Quarto Sistema, composto da pregiudicati tutti residenti nel rione Penniniello.

Il 24 marzo le operazioni si sono intensificate a seguito del ferimento del pregiudicato Alfonso Scoppetta, cugino di Domenico Balzano, leader del sodalizio criminale sgominato questa mattina.

Le sinergiche attività investigative, condotte dal Commissariato di Polizia e dal Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, coordinate dalla Procura della Repubblica – DDA di Napoli, hanno consentito la rapida acquisizione di importanti elementi probatori utili ad individuare l’esistenza e la composizione di un clan che ha avuto l’obiettivo principale di acquisire l’egemonia nelle attività estorsive condotte ai danni di imprenditori operanti sul territorio.

Proprio riguardo al fattore racket, il Quarto Sistema è stato individuato dagli inquirenti come l’organizzatore dell’esplosione di una bomba carta nei confronti dell’Ad Motors in via Vigne Sant’Antonio. Dopo quell’episodio il titolare dell’attività è stato costretto a chiudere i battenti.

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L'operazione

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