“Meritiamo la serie C: abbiamo una presidenza solida, che ha investito tanto sul calcio”. Il dg del Savoia, Giovanni Rais, è intervenuto ai nostri microfoni per parlare dell'emergenza Coronavirus nel calcio dilettantistico, che sembra ormai avviarsi verso la sospensione definitiva, e per discutere di una possibile riforma dei campionati.

“RIFORMA IMPOSSIBILE”. Argomento delle ultime ore è una tanto discussa rivoluzione nella composizione dei vari tornei. L'ultima proposta è quella di una serie B a 40 squadre. Rais si è fermamente opposto: “All'inizio avevo pensieri positivi, ma ora la ritengo impossibile: promuovere 20 squadre dalla C in un'ipotetica “B2” comporterebbe, per le altre 40, la perdita dello status di professionisti. Si andrebbero a stravolgere i dettami del calcio e a questo punto diventa difficile anche per i giocatori. La serie C deve rimanere tale”.

IL FUTURO. Quale proposta, quindi, per il calcio italiano? “Cominciamo a fissare dei paletti per la permanenza in C - ha insistito il direttore generale degli oplontini -. Tante squadre non hanno i criteri per stare tra i professionisti: bisogna fare verifiche su stadi, strutture, valore patrimoniale. Senza queste verifiche è inutile poi parlare di fondo perduto o fideiussione. Bisogna fare cambiamenti: le società di C prendono appena 200mila euro contro i 7 milioni presi dalle squadre di B. Così la maggior parte delle società vanno a fondo”.

RIPESCAGGIO. In ambiente Savoia si è parlato tanto di ripescaggio e il dg ha ribadito la posizione della società: “Abbiamo investito tanto sul calcio e meritiamo la promozione. Il Palermo? Averli avuti nel nostro girone è stato un danno. Non è un attacco ai rosanero, anzi: ritengo che loro abbiano sofferto di diverse disparità. Però siamo stati gli unici a considerarli come un ostacolo e gli unici a giocarcela, mentre per gli altri la partita era buona solo per il botteghino. Inoltre non c'è stato un continuo del campionato: eravamo ancora in corsa per la vetta e il gruppo I ad oggi non presenta effettivamente un vincitore ufficiale. Spero che questi principi valgano nella valutazione dei ripescaggi”.