Si addensano sempre di più le ombre sul sistema Ariano. Nella giornata di ieri la guardia di finanza ha eseguito una seconda ordinanza di custodia cautelare, su disposizione della procura di Torre Annunziata, nei confronti dell’ingegnere oplontino.

L’ULTIMA ORDINANZA. Le fiamme gialle, guidate dal capitano Giuliano Ciotta, hanno ricostruito la ricostruzione di una seconda mazzetta che Nunzio Ariano ha intascato ancora da Vincenzo Supino.

Secondo gli inquirenti, l’ingegnere  ha indotto l’imprenditore   a corrispondergli indebitamente duemila euro per sbloccare due mandati di pagamento. Le due firme per due mandati affidati rispettivamente alla Supino Group srl, per i lavori di manutenzione straordinaria degli alloggi di proprietà comunale degli isolati 4 e 5 del Parco Penniniello, e alla ADV Associati, gestita di fatto dal Supino, per i lavori di manutenzione straordinaria di alloggi di proprietà comunale. I pagamenti sono stati eseguiti a distanza di mesi dalla fine dei lavori e dall’emissione delle fatture.

L’imprenditore Vincenzo Supino era stato già beccato dalla finanza lo scorso 28 dicembre nell’ormai noto episodio della “mazzetta delle Sette Scogliere”.

LA CASSAZIONE. Si complica la situazione per l’ex capo dell’Utc di Torre Annunziata. Il prossimo 13 aprile la Cassazione si pronuncerà sulla richiesta dei domiciliari avanzata da Francesco De Gregorio, legale di Ariano.

Ma la nuova ordinanza eseguita dalla guardia di finanza lancia un segnale ben preciso su un’eventuale scarcerazione dell’ingegnere.

LE INDAGINI. Le fiamme gialle stanno scandagliando ancora le carte che hanno sequestrato nelle scorse settimane nell’ufficio dello stesso Nunzio Ariano. 

Fari puntati in particolar modo sulla gestione degli appalti per i lavori che sono stati svolti al Giraud per le Universiadi e per il dragaggio al porto.

il sistema ariano

la seconda mazzetta