Da una parte il sindaco Enzo Ascione, dall’altra gli emissari PD e i firmatari della mozione di sfiducia. Quella che è cominciata è una domenica di incontri e summit per la politica di Torre Annunziata. A 24 ore dal consiglio comunale (convocato per domani, lunedì 6, alle 9.30) sono entrate nel vivo le trattative per garantirsi i 13 voti necessari per approvare la mozione.

Dall’altra parte invece il primo cittadino che, per sterilizzare l’operazione sfiducia, promette incarichi e ruoli (l’ultimo dieci giorni fa con la nomina ad assessore dello sconosciuto Giancarlo Graziani, indicato da Ugo Nappi e Antonio Ariano che controllano il voto della consigliera Angela Nappi in aula). Quello che è certo è che molti consiglieri alzano la voce e pretendono visibilità, giocando sul momento di debolezza del primo cittadino, disposto a tutto pur di andare avanti con la sua esperienza amministrativa.

Come anticipato nei giorni scorsi dal nostro giornale, c’è una zona grigia in consiglio comunale composta da ben sei consiglieri comunali. Alcuni dell’opposizione che, nel silenzio, flirtano con Ascione. E alcuni della maggioranza scontenti per assenza di ruoli ed incarichi. Tutti, avranno una domenica impegnativa. Alcuni hanno appuntamento alle 10 a Torre Centrale, altri nel pomeriggio in uno studio. Stasera si terrà la riunione definitiva per contarsi.

LA PRESIDENZA DELLA PRIMAVERA - Indiscrezioni delle ultime ore confermerebbero uno scontro tra il sindaco e il consigliere Salvatore Solimeno, dopo la richiesta di quest’ultimo della presidenza della Primavera. Un incarico che, stando alle notizie di alcuni giorni fa, era richiesto dal duo Michele Avitabile – Franco Nella. Avitabile, dopo la smentita di alcuni giorni fa, non ha ricevuto nessuna offerta dal sindaco. Un incarico, quello della Presidenza della Primavera, che non è affatto scontato stia sul tavolo. “Le tanto annunciate dimissioni di Borrelli (attuale presidente, ndr) non ci sono ancora state – affermano alcuni consiglieri “di maggioranza” – è probabile che la disponibilità dell’incarico sia un bluff di Ascione per tenere uniti i pezzi della maggioranza e superare lo scoglio della mozione”. Molti mal di pancia nella maggioranza difficili da gestire per Ascione. La coperta è sempre meno corta: tirandola a destra, si scopre a sinistra.

ASCIONE E RAIOLA FUORI DAL PARTITO- Dai vertici Dem intanto arriva la conferma che Ascione e Raiola sono fuori dal Partito Democratico. “Il PD a Torre Annunziata è rappresentato solo dai cinque consiglieri che hanno condiviso e firmato la mozione di sfiducia nei confronti dell’amministrazione – si legge nella nota. - Chi non l’ha firmata, si è posizionato da solo fuori dal Partito. Questo vale per il presidente del consiglio Raiola e per il sindaco, al quale avevamo chiesto mesi fa un passo indietro”. Una posizione alla quale verrà dato seguito dopo la conclusione del tesseramento e la nomina degli organismi del partito.

 Ogni scelta fatta a Torre Annunziata – afferma il commissario Persico – è stata condivisa con i vertici provinciali e regionali del partito. Occorre una guida terza che, insieme alla Commissione d’accesso, verifichi eventuali condizionamenti della criminalità organizzata sulla vita amministrativa”


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