“Luigi Ammendola era coinvolto a pieno titolo nelle dazioni di denaro erogate dall’imprenditore Vincenzo Supino. Era lui il politico a cui doveva andare parte della tangente per i lavori di adeguamento delle scuole alle misure anti Covid”. A distanza di poche ore dall’arresto dell’ex vicesindaco di Torre Annunziata, emergono i primi dettagli di un’operazione che fa ripiombare la città in una nuova Tangentopoli. L’accusa formulata dalla Procura e che ha portato all’emissione da parte del GIP di una ordinanza di custodia cautelare in carcere è di induzione indebita.

Le indagini effettuate dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura hanno consentito di accertare il coinvolgimento, a pieno titolo, dell’ex vicesindaco Luigi Ammendola nelle dazioni indebite di denaro erogate dall’imprenditore Vincenzo Supino all’ex dirigente dell’ufficio tecnico Nunzio Ariano. Dopo l’arresto in flagranza di Nunzio Ariano, fermato con 10mila euro in contanti consegnati dall’imprenditore Vincenzo Supino, le indagini portate avanti in questi mesi dalla Guardia di Finanza hanno consentito di verificare altri casi che hanno portato all’emissione di una nuova ordinanza lo scorso 1 aprile.

Nel corso dell’interrogatorio l’imprenditore dichiarò ai magistrati che l’ex capo dell’UTC gli aveva detto che parte dei soldi andava alla “parte politica”. Ad Ammendola quindi erano destinati, secondo i magistrati, la metà dei soldi concordati per l’affidamento diretto alla Supino Group srl, con la procedura della somma urgenza, per i lavori di adeguamento delle scuole cittadine alle norme anti Covid-19. Questo spiega il perché dei soldi ritrovati nelle tasche di Ariano, già divisi in due buste da 5mila euro ciascuna.

L’accusa formulata nei confronti di Ammendola è di aver indotto, in concorso con Nunzio Ariano, l’imprenditore Vincenzo Supino a consegnargli la somma di 20mila euro in contanti, materialmente erogati ad Ariano, e a promettergli indebitamente un’ulteriore somma di denaro di euro 20mila a fronte dell’affidamento dei lavori alla ditta di Supino. Nel corso della mattinata la Guardia di Finanza ha proceduto alla perquisizione della casa e dell’ufficio di Luigi Ammendola.

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