Ascione è sempre più solo. Anche Giuseppe Raiola, presidente del consiglio e suo fedelissimo, ha praticamente gettato la spugna. Il “castello” del sindaco di Torre Annunziata crolla con il passare delle ore. Gli effetti dell’indagine della Dda di Napoli comincia a farsi sentire sull’esecutivo del primo cittadino, ormai sempre più traballante.

Nelle prime ore del pomeriggio sono state rassegnate le dimissioni da Luisa Refuto, assessore al porto e alle politiche produttive, e della consigliera Maria Oriunto. Entrambe sono finite nel registro degli indagati dopo il blitz dello scorso giovedì da parte degli agenti della Squadra Mobile di Napoli.

A scuotere ancora di più lo scenario anche la posizione di Giuseppe Raiola che sarebbe pronto a lasciare. Il presidente del consiglio comunale, da sempre vicino a Ascione tanto da mettersi contro il Pd del quale era capogruppo in Assise, ha deciso di gettare la spugna. Già lo scorso venerdì, durante la premiazione delle associazioni di volontariato a Torre, le sue parole erano state piuttosto forti. “Stiamo vivendo giorni bruttissimi. Ricevere delle accuse così infamanti da parte della magistratura e trovarmi dieci poliziotti a casa e al mio ufficio ha fatto molto male. Sono un professionista serio e ho dato tanto per la politica e per la città. Questa è un’infamia che non sopporto. Se hanno deciso di mandarci a casa con questi espedienti mi fa molto male e mi va stretto. Sono una persona onesta e queste illazioni della magistratura mi portano a fare delle serie considerazioni”.

Oggi la decisione di dimettersi. Nel frattempo in serata è previsto un incontro tra i vari esponenti della maggioranza, alla presenza anche di Ascione. Il sindaco, malgrado la sua voglia di non mollare la sua poltrona, stavolta pare avere le ore contate.


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