Chiuso e abbandonato il Museo dell’Identità di Torre Annunziata. E’ questa purtroppo la triste realtà di Palazzo Criscuolo oggi. Il Museo, inaugurato nel 2016 con la precedente amministrazione, è da quasi un anno un triste ricordo. E’ chiuso infatti da febbraio (un mese prima del lockdown), per lavori di ristrutturazione e assenza di vigilanza. Un lento abbandono che già si era visto a febbraio 2019 quando i numeri erano in calo rispetto all’anno precedente.

L’ex sede comunale doveva diventare la seconda tappa di un percorso turistico del centro storico, che collegava gli Scavi di Oplonti e il mare passando appunto per il Museo. “Palazzo Criscuolo necessita di lavori di ristrutturazione – affermano i dipendenti dell’ufficio anagrafe – la pandemia ha bloccato tutto”. Ma è anche vero che il lockdown è terminato il 4 maggio. Quello che avrebbe dovuto essere un luogo di eventi, di cultura e di scoperta dell’Antica Civiltà di Oplonti, è stato completamente abbandonato e dimenticato dall’amministrazione Ascione. Nei primi due anni centinaia di scolaresche e non pochi turisti hanno animato i corridoi: ma con il passar del tempo, dopo l’iniziale entusiasmo tutto è scemato, lasciando spazio all’incuria, alla polvere e all’abbandono.

“Non c’è nemmeno un custode che controlli il museo dopo la chiusura degli uffici – afferma un dipendente comunale – eppure il sito è sempre stato di grande interesse. Tutte le scuolaresche di Torre Annunziata e città limitrofe sono venute qui per ammirare i reperti, gli ori e le armi borboniche”.

All’interno del museo infatti si possono ammirare diverse sculture marmoree come ad esempio il Fanciullo con l’anatra, datato al I d.C che, insieme ai quattro centauri, al Satiro e alla Nike acefala e senza ali, rappresentano la maestosità di una cultura greca mai appassita. Non solo: nei locali sono esposte anche una parte delle armi da guerra risalenti all’età borbonica. Un vero e proprio viaggio nell’identità di Torre Annunziata. Purtroppo oggi nessuna teca di protezione, nessuna vigilanza e peggio, nessun piano dell’amministrazione per riaprire al pubblico un punto di riferimento importante per la cultura a Torre Annunziata.

 

a cura di Vincenza L. Varone

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