Il circolo locale commissariato via mail con il “silenzio – assenso”. Dopo la mancata ratifica del provvedimento nel corso della riunione del 2 febbraio, una nuova polemica ha coinvolto il circolo Pd di Torre Annunziata. La direzione regionale del partito si è riunita nuovamente e ha approvato il commissariamento del circolo attraverso delle votazioni effettuate in via telematica, utilizzando la regola del silenzio assenso. Vale a dire, chi non ha risposto alla mail di votazione, è stato considerato come favorevole al commissariamento. Una procedura quantomeno discutibile.

IL COMMISSARIAMENTO “FANTASMA”. Tutto è partito il 31 dicembre scorso quando, alle 7:27 del mattino, il dirigente regionale Paolo Persico comunica alla stampa locale il commissariamento. Un commissariamento “anomalo”, visto che al segretario cittadino Francesco Savarese non viene comunicato nulla. Non una pec né una mail ufficiale. L’unico documento nero su bianco appunto è la comunicazione inviata all’alba del giorno di San Silvestro.

LA MANCATA RATIFICA. Il presidente dell’assemblea regionale Berardo Impegno il 2 febbraio ha inviato la mail ai componenti chiedendo il voto sulla ratifica. Volendo prendere per buona la nota stampa del 31 dicembre (già di per sé una grande anomalia, ndr), i 30 giorni entro i quali procedere con la ratifica scadevano il 30 gennaio. La modalità di voto è tramite posta elettronica, vista l’emergenza sanitaria in corso. Per essere valida, alla votazione dovevano partecipare almeno 61 componenti (maggioranza assoluta di 120). Al voto invece parteciparono solo in 42 (40 favorevoli e 2 contrari).

L’ESCAMOTAGE. Nella seconda votazione, è stato introdotto il sistema del silenzio assenso, dando il via libera al commissariamento del circolo locale. Un assurdo giuridico destinato a far discutere visto l’assenza di precedenti. Ora si dovrà trovare un modo per portare il Pd sano e salvo alle prossime elezioni.