“Congelata” ordinanza di rimozione delle sedie a Torre Annunziata, il presidio di Libera insorge.

A poco più di una settimana dall’assassinio di Maurizio Cerrato continua a tenere banco la questione “sedie” per l’occupazione abusiva di suolo pubblico. Non è ancora arrivata la firma sull’ordinanza che prevede il controllo a tappeto su tutto il territorio, a caccia degli occupatori abusivi.

Inconcepibile”, ha tuonato il referente di Libera don Ciro Cozzolino, che non ha digerito questa attesa. “Apprendiamo con sconcerto che l’ordinanza non è stata ancora firmata – ha continuato -. Un’attesa che indica che lo Stato, attraverso l'istituzione comunale, non è in grado di far rispettare le leggi. Quello che Maurizio e Maria Adriana hanno fatto a ‘mani nude’ lo Stato non è in grado di farlo. Attendiamo ulteriori sviluppi”.

Nel frattempo iniziano a raccogliersi le segnalazioni. Su una pagina facebook si stanno documentando con foto tutti i presunti abusi: blocchi di cemento, birilli e pali metallici unici con una catena. 

"Chi blocca un posto auto commette due illeciti - è scritto nella pagina -. Illeciti non alternativi, ma cumulati tra loro e sanzionati contemporaneamente. La Cassazione ha infatti precisato che la prima norma mira alla tutela della sicurezza della circolazione stradale, mentre la seconda è volta alla difesa del patrimonio (in tal caso, si tratta di quello pubblico). Quando si configura il reato di invasione di terreni o edifici? Deve trattarsi ovviamente di una stabile occupazione. Il reato viene commesso da chi, ad esempio, pianta due pali metallici nella strada e li collega tra loro con una catena".