“Voglio trovare un senso a questa situazione, anche se questa situazione un senso non ce l’ha”. E’ un estratto di una famosa canzone di Vasco Rossi. E’ quello che deve aver pensato l’estensore del documento politico che da ieri circola a Torre Annunziata. Un file condiviso nelle chat con il quale la maggioranza proverà domani (alle 17 a Rovigliano è previsto il summit, ndr) a rilanciare l’amministrazione Ascione. Quattro pagine zeppe di proclami e buoni propositi con i quali si tenta di dare un senso a questi tre anni e mezzo di amministrazione. 

Poche righe sui risultati raggiunti (un po’ di strade asfaltate e qualche affidamento di lavori, nulla più) e tante belle parole per il futuro, compreso l’impegno a sostenere la candidatura a sindaco di Ascione per il 2022. Chiaramente un bluff visto che con l’incertezza attuale, è impossibile stabilire cosa accadrà nei prossimi 18 mesi.

Un passaggio formale che accontenta il sindaco, inserito per accettare la riabilitazione dell’era Starita. L’accordo interno al PD tra i casilliani e l’area Ricciardi passa anche per questo: il primo cittadino e il suo vice Ammendola, dopo aver detto peste e corna per anni dell’ex sindaco, adesso firmano un documento nel quale si legge che bisogna “accelerare una serie di progettualità in parte già esistenti, frutto del buon lavoro svolto nel recente passato dalle Amministrazioni precedenti”.

L’esatto contrario di quanto raccontato in questi tre anni e mezzo. Non solo. Oltre a riabilitare l’era Starita, Ascione e company ammettono di essere in ritardo su tante progettualità. “Sono legittime le osservazioni critiche e l’amministrazione e la coalizione riconoscono i ritardi”. Come a dire “Chi afferma che l’amministrazione Ascione ha fallito, ha ragione”. Un ragionamento che viene rafforzato quando si dice, nel documento, che “resta immutata l’esigenza di uno strumento di pianificazione teso a riorganizzare parti di città con progettazioni puntuali, in grado di affrontare nodi storicamente irrisolti”. Serve il Piano Urbanistico Comunale e ha sbagliato chi ha gestito il tema (il vicesindaco e assessore all’urbanistica Ammendola,ndr).

Capriole lessicali per Ascione & C. molto tafazziane che provano a darsi un tono grazie alla nuova mezza giunta. Alle conferme di Luigi Ammendola, Luigi Cirillo, Gecchi Langella e Raffaele Pignataro si aggiungeranno Sofia Donnarumma (Progessisti) e una donna espressione dem (area Ricciardi).

Da indiscrezioni dell’ultim’ora si tratta di Lina Pietrafesa (la notizia è stata successivamente smentita dalla diretta interessata, ndr). Architetto e componente dell’assemblea provinciale del partito, è sconosciuta negli ambienti politici cittadini anche se il suo nome compare, guarda caso, nel documento del 1 novembre con il quale fu chiesto a Sarracino commissariamento del partito e congresso straordinario. 

Il loro ingresso non risolve la questione quote rosa, riaperta dopo le dimissioni di Emanuela Cirillo. Ascione è nuovamente alla ricerca di un assessore donna. E ha tempo fino a domani pomeriggio quando la maggioranza si riunirà per approvare il documento e formalizzare l’accordo per la nuova giunta.

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