“Il consiglio ha perso una buona occasione per aprirsi a un confronto sano. Capisco le schermaglie di gruppo visto che tra poco ci saranno le elezioni, ma sarebbe stato un atto corretto e rispettoso per la città di Torre Annunziata”.

Il vicesindaco Lorenzo Diana non ha nascosto la sua delusione per la mancata discussione in consiglio del piano anticorruzione. Il mancato numero legale dei consiglieri ha fatto saltare il confronto in aula durante l’ultimo consiglio comunale.

“Abbiamo un termine fissato al 31 marzo per presentare questo piano – ha spiegato Diana – e dobbiamo andare avanti. Non abbiamo potuto però espletare quel percorso di partecipazione che mi sono proposto dall’inizio del mio lavoro”.

Il nuovo documento puterà i riflettori, tra le altre cose, sulla gestione dell’ufficio tecnico comunale, sull’affidamento dei bandi e sul controllo degli stessi. Proprio i punti su cui si è incardinato lo scandalo della mazzetta che ha stravolto l’ufficio tecnico con l’arresto del dirigente Nunzio Ariano.

“Avevo già chiesto e ottenuto l’attenzione dell’Osservatorio per la Legalità e ho ottenuto l’ok dal presidente del consiglio comunale per portarlo in assise – ha precisato Diana – ma ora i tempi del confronto sono saltati. Mi sarei aspettato un’inversione dei punti all'ordine del giorno e parlarne in maniera prioritaria”.

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