Il matrimonio politico non è nemmeno stato celebrato che già si è arrivati al divorzio. È quanto sta accadendo in queste ore in Torre Democratica, un gruppo che, nelle intenzioni dei tre consiglieri che lo componevano, doveva essere una confederazione. Nulla di tutto questo perché la segreteria di Orgoglio e Dignità ha fatto sapere che “Raffaele Izzo riassume il ruolo di rappresentante unico in seno all’assise comunale”.

Le vicende politiche di Torre Annunziata non lasciano certamente annoiare. Quando non si parla di assessori o rimpasti, ecco subito che i consiglieri danno uno scossone alle giornate più tranquille. “Questa è la scelta migliore – ha fatto sapere Izzo – pur condividendo il percorso effettuato fino ad ora con i consiglieri Iapicca e Ruggiero”. Un ossimoro che, per le persone distanti dalle vicende di Palazzo Criscuolo, appare di difficile comprensione.

Del resto, che senso ha sottolineare di essere distinti se si condivide un percorso effettuato fino allo stesso istante in cui si scrive il comunicato? Le risposte possono essere diverse ed assumere tutte le colorazioni che vanno dalle più politiche a quelle meno. Sta di fatto che, sarà un caso, ma già da tempo si parla della possibilità di tenere fuori dalla maggioranza che sostiene Starita il consigliere De Stefano. Quale mossa migliore, quindi, se non quella di essere appetibile per un eventuale appoggio esterno al PD ed a Nuovo Centro.

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La denuncia di Torre Democratica