Una messa e un momento di incontro per ricordare Luigi, il ragazzo rimasto ucciso durante un tentativo di rapina a Napoli.

Luigi è morto a 17 anni. Faceva parte della Comunità per Minori “Mamma Matilde” di Torre Annunziata. Partecipata al “Pizzoratorio”, inaugurato poco più di due anni fa. Il giovane è stato a Torre Annunziata fino al 7 luglio 2020, prima in misura cautelare e poi per la “messa alla prova”.

Una messa alla prova che però non ha dato i frutti sperati. Il suo ricordo però non si è smarrito tra le mura dei salesiani. Don Antonio Carbone, l’ex rettore del centro, lo ha voluto ricordare con una preghiera insieme ai ragazzi delle comunità e del dentro diurno di Torre Annunziata, insieme a quelli che lo hanno conosciuto.

"Come educatori – ha spiegato don Antonio - abbiamo sperimentato il fallimento di, chi lavorando con ragazzi ‘difficili’, dopo anni passati a tentare mille strade di recupero li vedono indirizzarsi su sentieri che, non poche volte, si concludono mestamente davanti ai cancelli di un cimitero ma come diceva don Bosco ‘in ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v’è un punto accessibile al bene’. E questa certezza ci fa andare avanti”.

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