C’è il testimone, ma non le immagini dell’omicidio. Emergono nuovi particolari sull’omicidio di Francesco Immobile, avvenuto la scorsa domenica nei pressi della chiesa di Sant’Alfonso de Liguori a Torre Annunziata.

Una persona, come riferito dal nostro sito a poche ore dalla sparatoria finita nel sangue, ha riferito agli agenti del commissariato oplontino, guidati dal commissario Luigi Autiero, di aver visto due persone fuggire a bordo di uno scooter dopo aver trivellato di colpi il 35enne.

La deposizione è stata rilevante ai fini delle indagini, che però si sono arenate perché nella zona non ci sono telecamere. Le poche immagini dei circuiti di videosorveglianza della zona si sono rivelate ininfluenti ai fini delle indagini.

Il problema videosorveglianza è stato uno dei punti programmatici del “Comitato contro la camorra e il malaffare” che ieri è stato ricevuto dal prefetto Marco Valentini. 
“In un momento storico nel quale l'attività di controllo principe delle Città è ormai affidata alla videosorveglianza, a Torre Annunziata tutto sembra fermo all'età della pietra in quanto la stragrande maggioranza degli impianti realizzati o sono destinati alla sorveglianza degli uffici comunali o sono inutilizzabili per tecnologia superata –viene affermato nel documento- Si aggiunga che la gara espletata per la fornitura ed il montaggio di 75 telecamere di ultima generazione è stata annullata per gravi vizi procedurali (unitamente ad altre sette procedure ad evidenza pubblica), in quanto realizzata in barba alla normativa vigente in tema di appalti pubblici da un dirigente, responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale, arrestato il 28 dicembre dello scorso anno per corruzione”.