Essere collezionisti oggi è più importante che mai: gli interessi economici e i passatempi sembrano cambiare con l’evolversi della storia, ma l’arte ha sempre bisogno di qualcuno che la salvi, la recuperi e la proponga al pubblico per raccontare a tutti chi siamo stati un tempo. La Fondazione Sorgente Group, creata dall’imprenditore e collezionista Valter Mainetti e dalla moglie Paola, si sta impegnando a recuperare tutte quelle opere che vanno a riconfermare il prestigio del patrimonio artistico italiano. Per riuscirci, è in corso lavoro certosino di restauro, recupero e investimento sull’arte grazie al quale possiamo riscoprire quadri come Scena di Genere presso la Colonna Traiana di Giacomo Van Lint.

Scena di Genere presso la Colonna Traiana: chi è Giacomo Van Lint

Nato a Roma nel 1723, Giacomo Van Lint è stato un pittore italiano con cognome fiammingo che ha imparato i primi concetti di pittura dal padre Hendrick Franz Van Lint. Da sempre curioso, ha cercato di crearsi uno stile distintivo: se il padre era un affermato paesista, Giacomo fece del vedutismo la sua cifra stilistica, scegliendo di concentrarsi su soggetti come i monumenti e gli scorci romani degli antichi Fori Imperiali e della Roma Barocca.

Scena di Genere presso la Colonna Traiana: uno scorcio di cronaca nella collezione di Valter Mainetti

Questo dipinto sembra, a prima vista, la classica scena di genere tipica del ‘700, elegante e studiata, ma è rappresenta qualcosa di più potente: Giacomo Van Lint racconta una sorta di genesi della cronaca giornalistica moderna in una città come Roma in cui iniziavano ad avere successo i moderni bollettini e i giornali letti sia dai nobili che dal popolo, oltre che dai turisti curiosi. Van Lint sembra infatti raccontare su tela un incidente riportato anche dalla cronaca locale di allora. La scena rappresenta la caduta di un vetturino dal calesse che stava conducendo, mentre i cavalli sembrano non poter fermare la corsa – tanto che appaiono slanciati al galoppo.

Intorno ci sono diverse persone che cercano di trattenerli, sbandierando cappelli e berretti per distrarre gli animali e soccorrere il vetturino a terra. C’è chi scappa, mentre sullo sfondo possiamo intravedere altre figure intente a passeggiare per strada o a uscire di casa incuriosite dal frastuono.

Scena di Genere presso la Colonna Traiana: il vedutismo di Van Lint

Una rappresentazione di grande finezza e di estrema freschezza con il tipico stile di Giacomo Van Lint, uno dei maestri del vedutismo italiano. Il suo timbro cromatico luminoso, in particolare, ha fatto scuola: è orientato verso le ore della sera, momento in cui cala l’intensa luminosità tipica di Roma. Una visione proto-romantica, già orientata a quella cifra stilistica caratterizzata dai colori scuri, dai sentimenti di malinconia e di dolce quiete – notoriamente tipiche del Romanticismo. In realtà, ciò che avviene nel quadro è inizialmente l’opposto di quanto comunicano le luci: non un momento di quieta malinconia, ma una situazione di grande paura, agitazione e di sommovimento contemplativo.

Poi, di nuovo, una sorta di quiete: l'incidente non è mortale, il giovane che è caduto a terra si riprenderà, i cavalli presto si calmeranno e il “traffico” di persone in zona Colonna Traiana andrà scemando una volta finito il tumulto. L’importanza di questa opera sta nel fatto che pare essere la prima rappresentazione di un incidente stradale nella storia della pittura, quantomeno in Italia – anche se purtroppo non conosciamo la data di produzione del quadro di Van Lint, ma si suppone possa essere datato intorno al 1760/70, periodo in cui scompare il padre del pittore che ne prende in mano l’attività con successo. Un racconto disegnato di un evento spaventoso, certamente traumatico da vivere, ma con un piglio tranquillo, calmo e presente che sembra guardare al futuro e che si rivela davvero precursore dei tempi.

Scena di Genere presso la Colonna Traiana: l’interesse per il fenomeno del giornalismo

Van Lint ha concepito un’opera meravigliosa con un interesse per il fenomeno del giornalismo in grande ascesa, con gli intellettuali del tempo che avevano una grande passione per i bollettini, ma con anche i turisti che cercavano fonti di notizie e divertimento. La cronaca degli incidenti ha sempre riscosso grande curiosità, anche ai tempi del pittore; quindi, gli esperti sono piuttosto certi che Giacomo Van Lint si sia ispirato a una notizia vera riportata su uno dei giornali del tempo.

Grazie al sostegno all’arte di Valter Mainetti abbiamo potuto riscoprire un piacevole dipinto che mai tramonterà e che è possibile ammirare in una sorta di tour virtuale grazie alla serie Dieci Capolavori della Fondazione Sorgente Group in cinque secoli: da non perdere assolutamente.


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