Nel corso della pandemia di Coronavirus i bambini sono stati al centro di moltissima preoccupazione, dal momento che al principio non si conoscevano ancora gli effetti del nuovo Coronavirus su organismi molto giovani.

Fortunatamente, nel corso dei mesi è apparso evidente che i bambini non manifestano sintomi gravi della malattia, o perlomeno molto meno di frequente rispetto ai contagiati in età matura, e non sono esposti a complicanze che invece colpiscono le persone adulte e soprattutto quelle più anziane.

I bambini però possono essere portatori asintomatici del virus e, per questo motivo, veicolare facilmente l’infezione verso altri bambini e soprattutto verso gli adulti che li accudiscono o con cui sono normalmente a contatto.

Si è rivelato quindi fondamentale educare i bambini al rispetto delle norme igieniche valide anche per gli adulti e soprattutto all’utilizzo della mascherina se il bambino ha superato i sei anni di età, esattamente come specificato dal Ministero della Salute.

La necessaria riapertura delle scuole a settembre è stato un momento molto difficile per le famiglie, che si sono ritrovate a dover gestire nuove routine, necessarie per garantire la sicurezza di bambini e ragazzi. Ne è un esempio lampante il primo giorno di scuola nell’istituto De Chirico di Torre Annunziata, durante il quale sono state apportate sostanziali modifiche al normale svolgimento della vita scolastica e che saranno applicate fino alla fine della situazione di crisi sanitaria nazionale.

Se adattarsi a nuove procedure e nuove abitudini può essere difficile per i bambini più piccoli, non bisogna dimenticare anche il piccolo trauma che può essere associato a un’operazione fastidiosa come l’esecuzione di un tampone, che per molti bambini italiani si è già rivelata necessaria.

Ne deriva che la situazione d’emergenza che i pediatri, come tutti gli altri medici italiani sono chiamati a fronteggiare in questo periodo è assolutamente unica nel suo genere.Soprattutto, è necessario non rischiare di dedicare attenzione esclusiva al Covid - 19 tralasciando le altre patologie che potrebbero affliggere i bambini.

Il X Congresso Internazionale di Pediatria che si svolgerà a Napoli il 23 e il 24 Novembre farà il punto proprio sull’importanza decisiva della funzione della pediatria in questo momento storico.

Se le malattie respiratorie nei bambini rappresenteranno ovviamente uno dei temi principali del convegno, ampio spazio sarà dedicato anche alle problematiche relative a nutrizione e allergie nonché alle nuove evidenze in merito alle patologie a carico del sistema immunitario.

Quella delle intolleranze alimentari nei bambini è un tema sempre più attuale e la necessità di strutturare una dieta che elimini alcuni alimenti può essere dannosa per l’organismo dei più piccoli. Per questo motivo, e in linea con i consigli di molti pediatri, i consulenti scientifici per il sito Healthspring.it consigliano l’utilizzo di integratori alimentari formulati appositamente per i più piccoli, proprio per bilanciare l’apporto di determinati nutrienti fondamentali per sostenerli nelle varie fasi della crescita: complessi a base di ferro, zinco, vitamina B6, B12, acido folico possono servire in caso di miastenia e scarsa concentrazione, come anche il fluoro per la salute dentale. L’importante è che la somministrazione sia decisa da uno specialista.