Da febbraio è andato in pensione ma continuerà a ricoprire un ruolo di grande responsabilità. Enrico Caterino, dopo tre anni passati a Ravenna, approderà a Torre Annunziata. Con il D.P.R. del 6 maggio scorso è stato sancito l’affidamento, per la durata di 18 mesi, della gestione del comune di oplontino.

Nato il 1 gennaio del 1955 a San Cipriano d’Aversa, il comune casertano gli ha anche conferito la cittadinanza onoraria. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli, è abilitato all’esercizio della professione di avvocato. Entra al Ministero dell’Interno nel 1987 per poi prendere servizio presso la Prefettura di Venezia. Nel settembre 2006 viene trasferito alla Prefettura del Verbano-Cusio-Ossola, con le funzioni di Vicario del Prefetto. Dall'aprile 2007 viene posto in posizione di comando presso il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, con funzioni di diretta collaborazione con il Consiglio per gli Affari Interni e per i rapporti con le Autonomie del Presidente della Repubblica. Dall' aprile 2016 è Prefetto di Rovigo, mentre dal 25 luglio 2018 al 31 gennaio del 2022 è stato prefetto di Ravenna.

Nei prossimi giorni il prefetto di Napoli Palomba provvederà alla convocazione e alla firma dei commissari che poi giungeranno a Torre Annunziata. Assieme a Caterino lavoreranno anche Fernando Mone e Marco Serra. I due commissari erano già stati nominati in seguito allo scioglimento avvenuto a causa delle dimissioni del sindaco e di gran parte del consiglio comunale. Affiancheranno Caterino nelle attività di gestione del comune oplontino. Diciotto mesi di tempo in cui avranno il delicato e arduo compito di sradicare le radici della camorra che si sono infiltrate nei palazzi comunali.


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i nuovi commissari

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