Pietro Amitrano scende in campo contro Carmine Lo Sapio.

L’ex sindaco sveste i panni del Pd e aderisce all’area moderata. Tra le 8 liste civiche a sostegno del polo civico liberale deciso a contrastare il centro sinistra alle prossime elezioni ci sarà anche lui, l’ex sindaco eletto dal Pd e sfiduciato dallo stesso partito nel febbraio 2020.

Nella serata di giovedì 9 luglio c’è stata la prima di una serie di riunioni che avranno come obiettivo quello di stabilire il profilo più giusto per sfidare Lo Sapio e i 5 Stelle alle elezioni comunali di settembre. Tra i partecipanti presente anche Amitrano. Potrebbero essere spiegati così i malumori, poi congelati, sull’utilizzo del logo del Pd a sostegno di Lo Sapio.

Nel frattempo, la campagna elettorale entra sempre più nel vivo dopo l’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Carmine Lo Sapio. Alfonso Conforti, uno degli esponenti dell’area moderata, non ha digerito le parole espresse dal leader della coalizione di centrosinistra sulla figura più adatta a ricoprire la carica di sindaco di Pompei. “Chi non ha esperienza non può governare una città come questa”, aveva detto il segretario dem nei giorni scorsi. “Mi fa piacere che si sia autodefinito l’esperto in grado di amministrare Pompei – ha replicato Conforti riferendosi a Lo Sapio -. Peccato che venga da due anni di amministrazione con Amitrano, sfiduciato proprio dal suo partito. E soprattutto dimentica che sono i cittadini a scegliere chi sia più idoneo”.

L’adesione dell’ex primo cittadino parte dalla volontà delle liste che hanno aderito all’area moderata di abbandonare ogni colore politico. Così si spiega l’adesione anche di “Alternativa pompeiana”, una civica con anima di sinistra che però ha scelto i moderati proprio per evitare il Pd.

L'intervento