Cinquecento euro a settimana come premio per aver ucciso Matilde Sorrentino. E’ il racconto choc fatto in aula questa mattina dal maggiore Antonio Bagarolo. Nuovi particolari emersi nell’udienza di oggi per stabilire chi furono i mandanti dell’omicidio di Matilde Sorrentino. Il militare, fino a pochi anni fa in servizio a Torre Annunciata, ha raccontato che a pagare il killer Alfredo Gallo è stato Tamarisco tramite i familiari.

L’OMICIDIO. La donna fu uccisa sull’uscio di casa il 26 marzo 2004 con diversi colpi di pistola. Matilde Sorrentino con le sue denunce aveva rotto il muro di silenzio e omertà intorno ad una delle vicende criminali più tragiche avvenute a Torre Annunziata, ovvero l’abuso sistematico e lo stupro di diversi bambini (tra i quali suo figlio, ndr) a opera di una organizzazione di pedofili attiva nel quartiere dei Poverelli.

L’UDIENZA DI OGGI. Nell’udienza di oggi, Bagarolo, firmatario della nota informativa dei militari della stazione di Torre annunziata nel 2018, ha focalizzato l’attenzione sui soldi portati dai familiari di Alfredo Gallo in carcere, dal 2004 al 2017. Più di 40mila euro, troppi secondo quanto dichiarato dal maggiore Bagarolo. Analizzati in aula gli accertamenti patrimoniali sulla famiglia Gallo, dai quali è emerso che non avevano una forza economica tale da versare ad Alfredo Gallo tutto quel denaro, soprattutto quando era detenuto in carcere fuori dalla Campania. Secondo il pm Pierpaolo Filippelli, il flusso di denaro partiva direttamente dai Tamarisco. Una tesi confermata anche dai collaboratori che negli ultimi mesi hanno deposto in aula.

PROSSIMA UDIENZA NEL 2021. Sarà il turno di Michele Palumbo, ritenuto l'uomo chiave per incastrare Francesco Tamarisco come mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino. L’ex sicario dei Gionta, ora collaboratore di giustizia, sarà chiamato in aula dal pm per confermare quanto già raccontato agli inquirenti sull’omicidio di Mamma Coraggio il 6 luglio 2017.