Vertenza Auchan, sindacati e lavoratori fermi al palo.

Sono saltati tutti i tavoli di confronto per scrivere la parola “fine” all’incubo dei lavoratori dell’ipermercato di Pompei. Dalla possibile schiarita sul numero di licenziamenti all’incertezza più assoluta. Venerdì scorso era previsto un tavolo di confronto tra proprietà e sindacati per l’ingresso in trattative dei dipendenti rimasti senza contratto. L’incontro però è saltato per la mancanza di un documento relativo al frazionamento dell’ipermercato di via Pontenuovo.

Stessa sorte ha subito un’audizione in Regione Campania, programmata per questa mattina ma rinviata a febbraio. Continua così lo stallo sul futuro dell’ex Auchan di Pompei.

LA CESSIONE. Nell’ambito dell’operazione “Auchan – Conad”, è stato infatti trasferito il ramo d’azienda riguardante il punto vendita di Pompei. Il sito appartenente a Margherita Distribuzione e attualmente posseduta da BDC Italia, è stato trasferito alla rete commerciale di Ci.Bo. Pompei, del gruppo Vegé. Contestualmente, è stato previsto un piano di licenziamenti. Inizialmente erano stati messi alla porta 61 lavoratori. Ora gli esuberi potrebbero scendere a 40. Una decisione presa a seguito del trend negativo riscontrato già nel febbraio 2020, quando era stata avviata la procedura di Cassa Integrazione per i lavoratori del gruppo. Il tutto assieme ad altre misure di supporto: un piano di uscite su base volontaria e un piano di ricollocazione professionale.

LE TRATTATIVE. La nuova area commerciale sarà più piccola. Inoltre ci saranno spazi per nuovi marchi per ampliare il centro commerciale. Proprio in merito agli altri "players" si sta discutendo su licenziamenti e acquisizione di altri spazi. Tutto però è stato rinviato a febbraio. L’obiettivo è quello di riassorbire anche quei lavoratori rimasti a casa. E nel frattempo, bisognerà attendere anche per l’apertura del nuovo centro commerciale.