Un’altra giovane vita spezzata. C’è stato tanto dolore e tante lacrime per Catello. Centinaia di ragazzi hanno partecipato ai funerali del sedicenne morto in un incidente stradale a Gragnano. È piena la chiesa di periferia di Castellammare nel giorno dell'addio al sedicenne vittima della strada. Stretti al padre Giuseppe e alla mamma Cira i familiari e gli amici del giovane studente dell'istituto Elia il cui scooter è andato a sbattere contro un'auto venerdì scorso. I suoi funerali, questa mattina, dopo l'autopsia disposta ieri dalla Procura di Torre Annunziata.

Oggi è il giorno del dolore nella sua parrocchia nel quartiere di Schito dove il sedicenne viveva con i genitori. Al rito era presente anche il sindaco di Gragnano Nello D'Auria. Dice padre Modestino dall'altare: "Catello ora è vivo. Non è solo. Ogni secondo è prezioso. Siamo amministratori di un tesoro che si chiama vita, ma non ne conosciamo il tempo. La somma. A voi ragazzi dico: l'unico modo è prenderci cura gli uni degli altri. Coltivare amicizia. Non perdere occasione di dirci che ci vogliamo bene. Spesso le occasioni le sprechiamo. A volte facciamo di tutto per isolarci. E poi rimpiangiamo di non averlo fatto".

Poi il sacerdote si rivolge direttamente alla madre: "È una disgrazia incomprensibile che può rischiare di dividere. Cira lo dico a te, restiamo uniti. Non concentriamo tutta l'attenzione su noi stessi. Insegniamo ai bimbi piccoli ad amare nel nome di Catello".

All'uscita della bara bianca fatti volare palloncini bianchi e azzurri mentre il feretro andava via accompagnato da tanti ragazzi commossi. Così la città ha salutato per l’ultima volta Catello, un giovane che ha lasciato troppo presto la vita terrena.


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