È stato sorpreso con una mazzetta di 10 mila euro in auto. Arrestato il capo dell'ufficio tecnico del Comune, il sindaco di Torre Annunziata Ascione si dichiara "incredulo" e sceglie la linea attendista. Nunzio Ariano è accusato di avere intascato soldi da un imprenditore per un appalto affidato "in urgenza".

Un intervento da 200 mila euro per lavori nelle scuole. Una procedura sopra soglia, finita sulla scrivania dei magistrati di Torre Annunziata, rispetto alla quale il primo cittadino, a distanza di più di 12 ore dall'arresto del dirigente, decide di non aprire una inchiesta amministrativa all'interno dei suoi uffici.

"Ho appreso con incredulità e stupore la notizia del fermo dell’ingegnere Nunzio Ariano – afferma il primo cittadino -. Dal punto di vista umano, mi dispiace per lui e la sua famiglia. Ma sono anche molto amareggiato e indignato per quello che è accaduto. Spero vivamente che il dirigente dell’Utc sappia difendersi dalle gravi accuse che gli vengono mosse" spiega il sindaco seguendo la strada del risvolto umano di un'inchiesta giudiziaria destinata a non fermarsi al primo atto.

Torna a Berlinguer Ascione, ma non usa per il momento gli strumenti a sua disposizione per fare chiarezza su quanto accade nell'ufficio tecnico a Torre Annunziata. "Ho iniziato il mio percorso politico prendendo ad esempio il grande Enrico Berlinguer, e ritengo che la questione morale, soprattutto per chi opera nella pubblica amministrazione, venga prima di qualsiasi altra cosa" dice in una nota divulgata in mattinata. Poi la formula di rito rispetto all'inchiesta in corso: "Le indagini sono ancora in corso e saranno gli inquirenti a fare chiarezza sulla vicenda e stabilire se è stato commesso o meno un reato. Resto comunque fiducioso nell’operato di magistratura e forze dell’ordine - conclude il sindaco Ascione".

L'interrogatorio

la confessione

La decisione

Ammendola: "Disposto a farmi da parte"

la mazzetta

le reazioni politiche

Il caso

Lo scandalo