“E’ mancata la comunicazione che in genere c’è tra le istituzioni. Inammissibile che il comune non sia stato reso partecipe”. L’assessore all’urbanistica di Torre Annunziata Stefania Caiazzo appoggia il sindaco Ascione nella vicenda ex Meridbulloni. Anche secondo l’assessore si tratta di un trasloco che “non s’ha da fare”.

La notizia è arrivata qualche giorno fa: la volontà del Ministero dello Sviluppo Economico e dell'Assessorato alle Attività produttive e lavoro della Regione Campania di "accompagnare" il trasloco della MeridBulloni da Castellammare di Stabia a Torre Annunziata. L’area individuata per l'ubicazione delle attività della Sbe Sud del Gruppo Vescovini, dovrebbe essere quella dell’Ex Dalmine, a Rovigliano, in piena zona Asi (Area di Sviluppo Industriale).

Tante volte la destinazione di quell’area è stata messa in discussione. Poco più di due anni fa il sindaco Ascione parlava di quella zona ricalcando “l’importanza di cambiare il tipo di sviluppo su quel territorio, da commerciale a turistico”. Una volontà rimasta però ferma al palo, tenendo conto dell’assenza di sviluppi sull’argomento.

Ora il nuovo “schiaffo” con l’ipotesi di trasloco della Meridbulloni a Torre Annunziata e l’assunzione di 55 lavoratori rimasti senza contratto da parte del gruppo Vescovini. “Se Asi e Regione Campania decidono per il trasferimento, è normale che il comune di destinazione sia quantomeno informato dell’iniziativa – ha ribadito l’assessore Caiazzo -. E’ stata una decisione che ci ha colti di sorpresa, tanto più se si pensa che quel territorio non è solo ricadente in zona Asi, ma è sotto il vincolo del Piano Territoriale Paesistico, al quale noi ci atteniamo. Non appena avremo documenti alla mano, approfondiremo senza indugio”.

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