Anziane aggredite dal covid e abbandonate da chi avrebbe dovuto prendersene cura. Senza cibo e assistenza, tra degrado e abbandono. “Per un periodo furono sospese le messe e non entrava nessuno. Poi ripresero normalmente e venivano anche persone esterne”. E’ questo il racconto di quanto accadde all'interno della residenza per anziani abusiva di Torre Annunziata in cui nel novembre 2020 morirono cinque donne per Covid. Partito il processo nei confronti della 92enne Maria Teresa Lettieri, presidentessa dell'Associazione Volontarie Vincenziane di Torre Annunziata, e della 64enne Rosaria Palomba, residente a Torre del Greco, ritenuta la direttrice di fatto della Casa Famiglia “Maria Immacolata San Vincenzo dei Paoli”, che si trovava al Corso Umberto I di Torre Annunziata. Le due donne si difendono, a vario titolo, dalle accuse di omicidio colposo plurimo, abbandono di persone minori o incapaci, e violazione delle leggi sanitarie in materia di esercizio di una struttura sanitaria del tipo Residenza Sanitaria Assistenziale.

Quel che stava accadendo all'interno della struttura fu chiaro solo a novembre 2020, quando i carabinieri di Torre Annunziata sgomberarono la struttura dove si stavano ammalando via via tutti gli ospiti, nell'edificio che sorge in pieno centro, da anni adibito a residenza per anziani, pur essendo priva dei titoli autorizzativi e con molteplici carenze sotto il profilo igienico-sanitario e dell'assistenza sanitaria.

Secondo l'accusa, le anziane ospiti erano state lasciate in condizioni di sostanziale abbandono, fino al verificarsi dei primi decessi e quindi alla richiesta di intervento da parte delle autorità.


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