“Devo fare il processo signor Giudice”. “Lei chi è?”. “Francesco Casillo”.

Si è presentato con questo “siparietto” con il giudice Fernanda Iannone e da uomo libero, Francesco “’a vurzella”, il boss del Piano Napoli di Boscoreale.

Dopo un anno di rinvii, anche stavolta l’udienza relativa al processo dei presunti “Carabinieri infedeli” è saltato. Un altro stop che ha fatto slittare tutto al 2021. L’ultima udienza risale infatti al 26 novembre 2019, in cui però Casillo accusò una colica improvvisa e dovette abbandonare la videoconferenza dalla località segreta in cui si trovava. Fu il primo di una serie interminabile di rinvii, fino all’emergenza coronavirus che ha completamente stravolto la vita giudiziaria del tribunale di Torre Annunziata (e degli altri tribunali, ndr).

Uno stravolgimento che ha portato Francesco Casillo anche alla libertà anticipata. “A vurzella” ha goduto infatti del decreto legge che con il coronavirus ha permesso la scarcerazione dei detenuti con meno di un anno e mezzo di carcere ancora da scontare. Ora è un sorvegliato speciale. Secondo la Dda di Napoli, infatti, è stato capace di tenere sotto controllo anche alcuni uomini delle forze dell’Ordine, offrendo talvolta anche preziosi aiuti per catturare latitanti e criminali. “A’ vurzella”, infatti, avrebbe passato informazioni per compiere arresti e sequestri eccellenti (compresa la cattura dell’assassino del tenete Marco Pittoni e di Umberto Onda, ndr) in cambio di favori.

Oggi è stato accertato il nuovo rinvio che rimanda tutto al nuovo anno. La prossime udienza è infatti stata programmata per l’8 gennaio. Il giudice Fernanda Iannone ha pubblicato, inoltre, un calendario di altre 5 udienze, l’ultima delle quali fissata al 30 marzo 2021.