"Non abbiamo alcuna intenzione di andare contro gli interessi di altri lavoratori. Se il capannone della Damiano di Torre Annunziata è effettivamente un sito produttivo, come lavoratori non possiamo accettare il trasloco lì”. E’ chiaro Gennaro Verdoliva, rsu dei lavoratori ex Meridbulloni di Castellammare di Stabia, sull’ipotesi trasferimento del sito produttivo nel quartiere di Rovigliano. “Io sono un rappresentante dei lavoratori e naturalmente non posso accettare che l’insediamento della SBE (l’azienda che ha assorbito 50 lavoratori ex MEB, ndr) danneggi altri lavoratori. Ma allo stesso tempo tengo anche a sottolineare che il dottor Alessandro Vescovini è un imprenditore serio: se gli è stata sottoposta quell’area – continua Verdoliva - evidentemente ha le caratteristiche che consentono di poter concludere l’operazione”.

Nelle scorse settimane l’ASI ha avviato la procedura di esproprio nei confronti della Damiano Motors, proprietaria dell’immobile per poi darla in locazione al gruppo Vescovini. Contro quest’azione si è attivata la ELCA Spa, società del gruppo Damiano, che ha fatto ricorso al Tar. “Abbiamo commesse in tutta Italia, qui lavorano 30 operai, altro che area dismessa - ha raccontato ai nostri microfoni Gennaro Carbone, amministratore unico della Elca – Abbiamo un contratto di locazione con la Damiano. Nessuno dell’ASI è mai venuto qui a visitare questo capannone”.

Servizio video sul quale si è soffermato anche Gennaro Verdoliva. “Ho visto il servizio video, ma devo dire che fino a qualche settimana fa in quel cantiere c’erano erbacce e, inoltre, il cancello è perennemente chiuso. Percorro spesso via Terragneta e quel capannone non ha mai avuto l’aria di un sito in attività. In ogni caso – conclude Verdoliva - per avere la certezza che quel capannone sia effettivamente un sito produttivo, basta verificare i consumi energetici, i contratti dei lavoratori e le commesse. Solo così possiamo stabilire la verità”.