La mazzetta intascata alle Sette Scogliere poco dopo la firma del contratto. Emergono i primi dettagli sull’operazione che ha condotto in carcere l’ingegnere Nunzio Ariano. Il capo dell’Ufficio Tecnico del Comune di Torre Annunziata arrestato ieri pomeriggio dalla Guardia di Finanza, ha dapprima incontrato al Comune l’imprenditore per la firma del contratto per i lavori di “somma urgenza”. Dopo la firma, i due si sono dati appuntamento alle Sette Scogliere, pensando di essere lontani da occhi indiscreti. I militari delle Fiamme Gialle, che stavano pedinando gli spostamenti dei due, hanno documentato la consegna della busta.

L’ingegnere, seguito per diversi chilometri, è stato poi fermato nei pressi della Villa Comunale di Torre Annunziata: all’interno della sua auto sono stati ritrovati i 10mila euro in contanti, consegnati pochi minuti prima dall’imprenditore, indagato anche lui per lo stesso reato, induzione indebita a dare o promettere utilità.

Dopo aver fermato Nunzio Ariano, la Guardia di Finanza è piombata negli uffici comunali di via Provinciale Schiti alla ricerca di documenti utili alle indagini che vanno avanti. Il rapporto tra l’impresa e il Comune di Torre Annunziata viene definito dagli inquirenti “consolidato”. Non è il primo appalto per somma urgenza che l’Ente oplontino affidava alla stessa ditta. L’operazione di ieri potrebbe aver scoperchiato un vaso di pandora.

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La decisione

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Il caso

Lo scandalo