“Le risposte che abbiamo chiesto a gran voce sono arrivate, ma sono insoddisfacenti. Fuori i responsabili”.

E’ il commento del sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino in merito all’emergenza dell’ospedale San Leonardo, dopo che il direttore sanitario del nosocomio stabiese ha inviato il report della situazione chiesto numerose volte dal primo cittadino per fare chiarezza sul caso.

Dai disordini della sala parto al contagio di massa del personale sanitario impegnato nella gestione dell’emergenza Coronavirus, qualcosa sembra non essere andata nel verso giusto.

Tutto è iniziato dal caso della partoriente: “E’ da lì che siamo partiti – ha spiegato Cimmino - per chiedere chiarezza e trasparenza. Abbiamo proseguito dopo le denunce dei sindacati pretendendo di sapere cosa stava accadendo. E come presumevamo nulla sta andando come dovrebbe. Sono sette gli operatori contagiati. Già uno sarebbe stato troppo”

Fortunatamente, la bambina nata dalla paziente risultata positiva al Covid-19 sta bene e l’esito dei tamponi effettuati sul personale sanitario venuto a contatto con la paziente, sono tutti negativi. Ma il sindaco ha precisato che “ciò non basta per capire se qualcuno abbia o non abbia messo a rischio il personale”. Stesso discorso per i 7 contagi tra medici e infermieri impegnati nell’emergenza sanitaria. “Chi doveva garantire la loro sicurezza? Mi sarei aspettato di ricevere un report dettagliato con gli esiti dei tamponi effettuati a tutto il personale dell’ospedale San Leonardo – ha tuonato il sindaco -, come richiesto già il 20 marzo e con successivi solleciti. Ma questi dati, a quanto pare, restano ancora avvolti da un misterioso velo di silenzio”.

E’ proprio su questo che si concentra l’attenzione non solo del sindaco ma di tutto il personale impegnato nelle operazioni. “Non può non emergere il forte contrasto tra le parole dei vertici e la realtà descritta da chi quei corridoi e quelle sale li vive e li percorre lottando contro il coronavirus ogni giorno – ha concluso Cimmino -. È per questo che come autorità sanitaria continuerò a chiedere chiarezza e trasparenza e risposte immediate, a partire dall’esito di tutti i tamponi effettuati nell’ospedale”.

il caso