Una corsa a tre, ma non si escludono colpi di scena. Continua a infittirsi il rebus sui candidati a sindaco alle prossime elezioni di Gragnano.

Inizialmente, oltre al sindaco uscente Paolo Cimmino, in campo c’erano Patrizio Mascolo e Michele Serrapica. Il primo, uscì sconfitto al ballottaggio del 2016, il secondo ha già ricoperto la carica di sindaco fino al 2009, quando poi fu sfiduciato. A distanza di tre mesi il quadro è leggermente cambiato.

Il primo a fare un passo indietro è stato proprio Serrapica. O meglio, un mezzo passo indietro. La paventata nascita di un terzo polo, spinto proprio dall’ex sindaco, di estrazione di centrodestra, prende sempre più piede. A guidarla però non sarà lui, ma un’altra figura, politicamente giovane ma molto conosciuta in città. Massimo riserbo, per ora, sul suo nome. Un basso profilo, voluto per osservare nel frattempo, le mosse degli altri esponenti.

A dare man forte alla candidatura di Patrizio Mascolo potrebbe essere la consigliera regionale Annarita Patriarca. Il sindaco uscente, invece, deve fare i conti con una perdita importante. Quella del gruppo Gragnano Hub. Inizialmente la lista capeggiata dal vicesindaco Nello D’Auria aveva “costretto” proprio Serrapica al mezzo passo indietro, annunciando l’appoggio al sindaco Cimmino. Le parole del braccio destro di D’Auria, Francesco Scala, parlavano di “continuare nel solco tracciato negli ultimi cinque anni”. Le dimissioni dello stesso D’Auria, però, hanno rimescolato tutto.

La sensazione è che la maggioranza in consiglio aspetti l’approvazione del bilancio prima del più classico “rompete le righe” in vista della tornata elettorale del prossimo autunno. E nel frattempo il vicesindaco è alla finestra: “Sono in fase di riscaldamento”, ha recentemente pubblicato sui social con un hashtag che non lascia molto spazio a equivoci, #Gragnano2021. E’ la certezza che si presenterà al voto. Ancora non note le sue volontà. Poco probabile un “ritorno all’ovile” dal sindaco uscente Cimmino, più quotato il suo appoggio a Patrizio Mascolo e, perché no, alla carica di sindaco, visto il grande successo ottenuto cinque anni fa.

C’è però un’altra certezza. Gragnano Hub sarà ancora una volta l’ago della bilancia delle prossime elezioni.