La campionessa di pugilato Irma Testa testimonial del Vesuvio Pride. La proposta arriva direttamente dagli organizzatori della kermesse, rinviata per il covid nel 2020 e in programma a Torre Annunziata nel 2022.

Dopo il coming out della campionessa olimpionica, raccontato sulle pagine di Vanity Fair e ripreso sul nostro portale, arriva un importante investitura per l’atleta delle Fiamme Oro di origini oplontine.

Irma ha raccontato che “le persone che mi stanno vicino lo sanno da anni, ma credo sia giusto, ora, dirlo a tutti. Parlare di orientamento sessuale nel mondo dello sport ha un valore speciale, perché ai campioni si chiede di essere perfetti. E per molti l’omosessualità è ancora un’imperfezione. Anche per me è stato così fino a pochi mesi fa. Ma quella medaglia di Tokyo è diventata il mio scudo: ora che la Irma atleta è al sicuro, la Irma donna può essere sincera”.

Le parole di Irma sono risultate più che mai preziose dopo lo stop al DDL Zan e danno chiara la sensazione che molti muri fatti di paure e d’ipocrisie stanno finalmente crollando anche nel nostro Paese, ma fanno altresì riflettere su quanto sia ancora difficile, difficilissimo, poter essere pienamente sé stessi, quanto sia difficile raccontare serenamente della propria omosessualità nel mondo dello sport e in generale in ampi settori della società civile, come ad esempio sui luoghi di lavoro.

“Irma – ha spiegato Danilo Di Leo, Presidente di Pride Vesuvio Rainbow - è stata già tra le protagoniste di un nostro video (“Il virus dell’intolleranza sociale”, prodotto per un progetto con il comune di Torre Annunziata e la Città Metropolitana di Napoli). Lei è orgoglio torrese nel mondo e nello sport. Pride è orgoglio, per questo pensiamo, soprattutto dopo le sue ultime parole, che lei possa essere testimonial del prossimo Vesuvio Pride a Torre Annunziata. Saremo felici – ha concluso Di Leo - se Irma accettasse il nostro invito a partecipare e a rendersi protagonista del prossimo Pride vesuviano, il primo a Torre Annunziata”.