Ha ucciso una donna con quattro colpi di pistola. Resta in cella Pellegrino Reibaldi, l’ex docente in pensione che ieri pomeriggio ha sparato quattro colpi di pistola contro Maria Baran. La vittima, una badante ucraina di 67 anni, da qualche tempo si prendeva cura della sorella del professore. Male secondo il carnefice, che ieri pomeriggio non si è fatto scrupoli. Accecato dalla rabbia, ha preso la sua pistola (che deteneva regolarmente ad uso sportivo) ha fatto fuoco uccidendola sul colpo.

Da anni Maria era in Italia per lavoro, tant’è che le due figlie vivono ora a Napoli. Molto attiva nel gruppo di connazionali che affollano l'hinterland vesuviano, la donna aveva accudito altri anziani in diverse famiglie di Torre Annunziata, dove era stata molto apprezzata per il suo lavoro. Una vita riservata e diligente, spezzata in un pomeriggio di metà dicembre. Dopo un primo esame esterno da parte del medico legale, la salma della vittima è ora a disposizione degli inquirenti e nei prossimi giorni la Procura disporrà l'autopsia.

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Portato in caserma a Torre Annunziata, è stato interrogato dal pm Andreana Ambrosino fino alle 20. Ha risposto alle domande praticamente confessando il delitto e confermando la sua tesi: l'81enne sosteneva che la badante non curasse bene la sorella. E, al culmine dell'ennesima discussione, ha deciso di fare fuoco. Un movente che potrebbe celare anche altro, anche se alcuni conoscenti hanno confermato i rapporti sempre tesi con le varie badanti che si erano alternate negli ultimi mesi accanto all'anziana sorella di Reibaldi. Tutte sarebbero andate via dopo aver discusso con l'81enne ex professore di matematica, originario di Cerignola, ma conosciutissimo a Torre Annunziata. Il prof in pensione ha chiesto scusa per il gesto, ribadendo che i litigi con la vittima sono nati per motivi economici e per le modalità con cui la sorella veniva assistita.

L'uomo era convinto che la badante gli prendesse dei soldi. Sul caso indagano i carabinieri di Torre Annunziata, di concerto con la Procura, che ha trasferito l'uomo in cella. Ossessioni, prive di fondamento, che avrebbero portato l'anziano ad aprire il fuoco contro la cittadina ucraina, uccidendola sul colpo. Un pomeriggio di sangue che ha lasciato sgomenta un’intera comunità.


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