Un atto d’accusa forte nei confronti del Partito Democratico di Torre Annunziata. Un intervento particolarmente duro quello di Ciro Alfieri, pronunciato questa mattina in occasione del voto sulla mozione di sfiducia. Un discorso preparato, letto in aula dal consigliere di opposizione e applaudito alla fine da gran parte dell’Assise. Nessuno è stato risparmiato. Nemmeno il sindaco Vincenzo Ascione che resta in carica dopo il voto sulla mozione, votata solo da 8 consiglieri.

GLI INTERVENTI. Ciro Alfieri ha attaccato a muso duro il Partito Democratico. “Si stanno trascinando tra beghe e lotte interne e non faremo da loro ‘stampella’ - ha affermato - E’ stata presentata una mozione di sfiducia che per noi (parlando anche a nome di Raffaele Izzo, ndr) non vuol dire proprio niente. Abbiamo deciso di astenerci, ma il nostro non è un voto a favore dell’amministrazione. Ascione è stato il sindaco peggiore degli ultimi anni, ma un commissario non potrebbe fare meglio. Mancano pochi mesi alla fine del suo mandato e non può commettere errori peggiori di quelli che abbiamo già visto nel corso di questa consiliatura. Qualcuno vuole mandare a casa Ascione per sfizio personale. Ma io non faccio come gli Apache che si mettono lo scalpo appeso alla cintura. Voi (rivolgendosi ai consiglieri dem, ndr) siete solo delle pedine, usati ciclicamente dai dirigenti che decidono i candidati sindaci. Il PD locale e provinciale ha grosse responsabilità. Vi sfido a dire il contrario”.

Nel corso del suo intervento il sindaco ha evidenziato come si sia trovato a governare la città senza risorse umane e senza risorse economiche. Un’argomentazione rispedita al mittente dal consigliere Pierpaolo Telese. L’esponente di “Torre Annunziata Bene Comune” ha replicato a muso duro, ricordando la vicenda del parcheggio multipiano di via Zampa. Provvedimento prima approvato dall’Assise e poi bloccato dopo ulteriori verifiche della Guardia di Finanza. “Chissà perché in quell’occasione si sono trovati sia i soldi, sia le risorse umane. Ascione non si deve sentire forte – ha rimarcato Telese - perché alcuni consiglieri comunali che oggi sono con lui e che votano contro la mozione, stanno già facendo riunioni per le prossime elezioni con altre forze”.

Di inciuci ha parlato in maniera energica Maria Teresa De Martino (parole poi riprese successivamente anche da Massimo Papa, ndr). “Mi rivolgo a tutti i consiglieri – le parole della De Martino - Fate un esame di coscienza se bocciate l’atto. In quel caso avrete perso il diritto a lamentarvi. Non potete più parlare male del sindaco alle sue spalle e poi votare a suo favore. Dovete vergognarvi”.

Davide Alfieri ha, invece, voluto chiarire alcune parole riferite dal fratello Ciro. “Non saremo mai stampella del Pd. La mozione è stata presentata dalle diverse opposizioni. Se siamo entrati nella loro sede è stato solo per motivi logistici. E anche durante quegli incontri ho affermato con convinzione quali fossero le loro colpe”.

“In tutti questi anni non è stata portata a termine un’opera pubblica - ha affermato il consigliere Ermando Piccirillo - Ho firmato la mozione perché ritengo si sia giunti alla fine di un percorso sia amministrativo che politico”.

l'assenza

Il voto sulla mozione